Statistiche Fatture Clienti
Aggiunta la nuova statistica “20 – CONFRONTO 2 ANNI ARTICOLI ORDINATI” (il programma provvede alla stampa di una STATISTICA SUGLI ARTICOLI ORDINATI (anche storicizzati) dai clienti con raffronto di due anni, suddivisa per singolo articolo e con specchietto finale riepilogativo).
Comunicazione Liquidazione Periodiche IVA 2017
Differimento, per l’anno 2017, del termine di trasmissione delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relativi al primo semestre 2017 (entro il 12 giugno).
Fonte: Gazzetta Ufficiale
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Comunicazione dei dati delle Liquidazione Periodiche Iva [Nuovo Modulo]
Aggiornamento di sistema.
Tabelle
Registri Bollati
Nella Pagina ‘Iva 1’ aggiunti i campi:
– “Data ultima comunic. Liquid. Iva” (indica sino a quale data è già stato generato il file telematico per la Comunicazione dei date delle Liquidazioni Periodiche IVA),
– “Progressivo” (indica il numero progressivo del file telematico per la Comunicazione dei date delle Liquidazioni Periodiche IVA).
Cont. Iva
Comunicazione dei dati delle Liquidazione Periodiche Iva [Nuovo Modulo]
Il programma provvede alla generazione del file da trasmettere all’Agenzia delle Entrate per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (dati riportati nella Stampa Liquidazione IVA).
Provvedimento del 27 marzo 2017: definizione delle informazioni da trasmettere e delle modalità per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche IVA di cui agli articoli 21 e 21-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n.78 e modifica dei termini per la trasmissione dei dati delle fatture stabiliti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016, numero 182070.
Note:
le norme sulla composizione del file sono chiare per quanto riguarda i conteggi delle aliquote, meno per la determinazione dell’ammontare operazioni attive e passive; a tal riguardo si riportano le norme ufficiali:
Totale operazioni attive
Indicare l’ammontare complessivo delle operazioni attive (cessioni di beni e prestazioni di servizi) al netto dell’IVA, effettuate nel periodo di riferimento, comprese quelle ad esigibilità differita, rilevanti agli effetti dell’IVA (imponibili, non imponibili, esenti, ecc.) annotate nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi o comunque soggette a registrazione, ad esclusione di quelle esenti effettuate dai soggetti che si sono avvalsi della dispensa dagli adempimenti di cui all’art. 36-bis (vanno, invece, indicate le operazioni esenti di cui ai nn. 11, 18 e 19 dell’art. 10, per le quali resta in ogni caso fermo l’obbligo di fatturazione e registrazione). Si evidenzia, inoltre, che nel presente rigo devono essere comprese anche le operazioni non soggette per carenza del presupposto territoriale di cui agli artt. da 7 a 7-septies per le quali è obbligatoria l’emissione della fattura in base alle disposizioni contenute nell’art. 21, comma 6-bis. Nel rigo deve essere compreso anche l’imponibile relativo alle operazioni per le quali l’imposta, in base a specifiche disposizioni, è dovuta da parte del cessionario.
Totale operazioni passive
Indicare l’ammontare complessivo degli acquisti all’interno, intracomunitari e delle importazioni relativi a beni e servizi risultanti dalle fatture e dalle bollette doganali di importazione, al netto dell’IVA, annotate nel periodo di riferimento sul registro degli acquisti di cui all’art. 25, ovvero su altri registri previsti da disposizioni riguardanti particolari regimi. Nel rigo vanno compresi, altresì, gli acquisti ad esigibilità differita, nonché quelli con IVA indetraibile.
Si precisa che nel rigo vanno anche compresi gli acquisti intracomunitari non imponibili di cui all’art. 42, comma 1, del decreto legge n. 331 del 1993 (inclusi quelli effettuati senza pagamento dell’imposta con utilizzo del plafond di cui all’art. 2, comma 2, della legge 18 febbraio 1997, n. 28), nonché quelli di cui all’art. 40, comma 2, dello stesso decreto legge (triangolare comunitaria con intervento dell’operatore nazionale in qualità di cessionario-cedente).
Il sistema scarta in modo autonomo le registrazioni IVA vendite generate automaticamente a fronte di registrazioni IVA acquisti (importazioni UE / importazioni estere / fatture nazionali acquisti reverse-charge), quindi per questo non occorre fare nulla; per il resto il sistema include tutti le registrazioni Iva. Vi invitiamo comunque ad interpellare il Vs. commercialista per seguire le istruzioni che vi darà riguardo alle operazioni IVA (sia vendite che acquisti) del tipo “non soggetto”, “escluso”, dette anche fuori campo iva.
Se alcune di queste operazioni vanno escluse dalla somma delle operazioni attive/passive, è sufficiente intervenire nella tabella IVA spuntando gli appositi flag di esclusione (uno per le operazioni attive e uno per le operazioni passive).
Per esempio, se le operazioni (attive e passive) relative al codice IVA “Non soggetto art. 15” non vanno conteggiate, spuntare ambedue i flag.
La stampa Liquidazione IVA può riportare per Vostra convenienza tali somme spuntando il flag Determinazione dell’ammontare delle operazioni attive/passive.
Cont. Iva
Aggiunto il flag “Determinazione dell’ammontare delle operazioni attive/passive” (indicare il segno di spunta per stampare gli importi delle operazioni attive/passive secondo quanto stabilito in tabella Iva per ogni codice Iva).
Continua a leggereTabelle
Aggiunti i campi per la Comunicazione dei dati delle Liquidazioni Periodiche IVA:
– “ESCLUSO Operazioni Attive dalla comunic. liquid. periodica IVA” (opzionare il segno di spunta nel caso in cui l’imponibile delle operazioni attive debba essere escluso dal conteggio dei dati per la Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA).
– “ESCLUSO Operazioni Passive dalla comunic. liquid. periodica IVA” (opzionare il segno di spunta nel caso in cui l’imponibile delle operazioni passive debba essere escluso dal conteggio dei dati per la Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA).
Magazzino
Valorizzazione di Magazzino
Nella stampa il valore dell’articolo esposto in rosso indica la presenza di una giacenza significativa ma non valorizzata.

